Un dono ancora vivo nella Chiesa

70 anni di sacerdozio di don Vasco

di Don Armando Zappolini

La festa del 70esimo anniversario di ordinazione sacerdotale di don Vasco offre a tutta la comunità di Ponsacco un motivo grande di riconoscenza e di lode. Il suo lungo cammino nel ministero è stato caratterizzato soprattutto dal servizio come parroco di Ponte a Egola e Castelfranco di Sotto, dai 27 anni di insegnamento nella scuola e dall’assistenza spirituale nei campi di Gavinana. Don Vasco ha lasciato un ricordo bello, che porta ancora tanta gente a ricercarlo con affetto e riconoscenza. È evidente quanto ha saputo entrare nel cuore delle persone, quanto ascolto e quanti consigli ha donato. Da diversi anni ormai è venuto a Ponsacco, come ha ricordato in una sua breve memoria scritta che ha preparato per questa occasione: «Arrivato il tempo della pensione, sono venuto ad abitare a Ponsacco, nella casa lasciatami da miei genitori e mi sono reso disponibile a continuare il ministero nella parrocchia.

Devo ricordare l’amichevole accoglienza di don Renzo, e dopo, quella dell’attuale parroco don Armando: questa mi ha aiutato a non sentirmi disoccupato e a ricordare il detto di una persona: Il prete non va mai in pensione». Disoccupato non è mai davvero! Ogni pomeriggio alle ore 17 è presente per le confessioni e diversi giorni alla settimana celebra la Messa vespertina delle 18, comprese quelle del sabato (in diretta facebook sulla pagina della parrocchia) e della domenica.

È veramente un grande dono anche per noi sacerdoti vedere la sua spiritualità e la sua dedizione pastorale così fresche e vive dopo tanti anni, in una dedizione totale a Cristo e alla Chiesa che si rinnova continuamente e che non è consumata dal tempo, con le sue fatiche e con la tentazione delle abitudini e della ripetizione dei gesti e delle parole. Si può rimanere anche dopo tanti anni innamorati di Gesù e della propria vocazione, come sposi di età avanzata che ancora si fanno le coccole e vivono momenti intensi di tenerezza. La grande umiltà di don Vasco si evidenzia anche in un altro passo del suo scritto, dove afferma che la sua lunga vita sacerdotale è stata «insomma solo il tentativo di rispondere alla propria vocazione con la consapevolezza dei propri limiti e con la speranza della misericordia da parte di Dio». Vogliamo perciò ringraziare il Signore e vi invitiamo a Ponsacco a fare festa, dalla preghiera di venerdì 26 alle ore 21.30 alle solenni celebrazioni del 28 alle ore 10 e del 29 alle ore 18.

Al suo 70simo anniversario si unirà il ringraziamento per il 20esimo anno di diaconato di Mario Barbato e la gioia dell’ordinazione sacerdote di don Marco Rossi di Arezzo, da due anni presente a Ponsacco, a conclusione del suo cammino di formazione pastorale.

 

È bello rivivere insieme questo particolare momento e rivisitare le tappe che hanno caratterizzato la missione di don Vasco Migliarini in diocesi. Appena ordinato (era il 29 giugno 1956), esercitò il suo primo servizio come cappellano a Fucecchio in Collegiata, poi fu parroco a Ponte a Egola e dopo arciprete a Castelfranco di Sotto. Ovunque ha prestato la sua opera ha lasciato una testimonianza che ha trovato, e trova ancora oggi, stima e gratitudine. Io ho fatto con lui un lungo tratto di cammino. In seminario per 9 anni, a Fucecchio dove mi ha sostituito, a Ponte a Egola dove spesso ci siamo incontrati, soprattutto a Castelfranco dove ha chiesto più volte la mia collaborazione. Fin dall’esperienza del seminario ho apprezzato il suo stile di vita. La diocesi è grata per il suo servizio sacerdotale e sogna che la sua testimonianza favorisca il fiorire di nuove vocazioni.

Questo è anche il desiderio ardente del sacerdote che, giunto all’ultimo tratto della sua vita, possa continuare a vivere in chi il Signore vorrà chiamare a sostituirlo. È l’augurio che tutti ci facciamo.

don Idilio Lazzeri