È stata ristampata dall’associazione Fiera del Libro toscano, in collaborazione con il Museo diocesano d’Arte sacra, le «Annunciazioni nella diocesi di San Miniato», la guida che ci porta nei paesi e nelle chiese dove la scena dell’Annunciazione è rappresentata. L’iniziativa rientra nel bando sul Capodanno toscano promosso dal Consiglio regionale della Toscana.
Sfogliare l’indice di questa ricerca significa intraprendere un viaggio spirituale ed estetico nel cuore della Toscana, guidati dalle parole d’introduzione di Elisa Barani e Fabrizio Mandorlini. Il tema dell’Annunciazione si rivela come un filo rosso che attraversa paesi, colline e chiese, unendo i principali luoghi della diocesi di San Miniato in un inedito racconto corale. Un percorso che prende le mosse da San Miniato, dove il mistero dell’Incarnazione si declina in forme e contesti differenti. Dalla maestosità della Cattedrale e dalle preziose tavole del Museo diocesano d’Arte sacra, lo sguardo si sposta verso luoghi di fervida devozione come la chiesa della Nunziatina, la monumentale chiesa di San Francesco l’oratorio del Loretino all’interno del Palazzo comunale, la chiesa di San Domenico. Lasciata la città, la narrazione si fa itinerante e tocca i borghi del territorio. Si incontra la grazia delle opere di Sant’Angelo a Montorso, la chiesa di Pino di Ponte a Elsa e la profonda spiritualità del santuario della Madonna Madre dei Bimbi a Cigoli. Il viaggio prosegue lungo il Valdarno, attraversando le chiese di Montopoli, Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte, Santa Croce sull’Arno, Cerreto Guidi, fino alle collezioni del Museo civico e diocesano di Fucecchio. Scendendo verso la Valdera, la figura di Maria risuona tra le navate delle chiese di Lari e Casciana Alta, incontrando la fede nel santuario della Cava e nel santuario della Ss.ma Annunziata a Capannoli, Perignano e Camugliano. Questo mosaico figurativo trova infine il suo coronamento nell’arte di Ludovico Cardi detto il Cigoli che porta l’eco di questa devozione fino a Figline Valdarno e alla collina di Montughi a Firenze.
Nei giorni scorsi i fascicoli ristampati sono stati consegnati al Museo diocesano d’Arte sacra affinché siano a disposizione in modalità divulgativa ai fruitori del sistema museale.

