Santo Pietro Belvedere

50 anni di sacerdozio per don Giovanni Osuch

di Leopoldo Campinotti

L’occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo di sacerdozio di don Giovanni Osuch ha riunito alla Messa della domenica parrocchiani e autorità locali. Nella chiesa di Santo Pietro belvedere addobbata per le grandi occasioni dal comitato organizzatore, si sono ritrovate le persone da sempre vicine a don Giovanni.

È stata molto gradita la presenza di monsignor Giovanni Paccosi che ha dimostrato grande vicinanza verso don Giovanni e la sua piccola parrocchia di periferia. Richiamando il Vangelo del giorno, nell’omelia, ha fatto memoria della chiamata alla vocazione sacerdotale di don Giovanni. «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.». E questa – ha proseguito – è la piccolezza generativa di Dio. Dio ci conosce e a chi si affida a lui ha il suo giogo che è comunque a misura delle nostre possibilità: è leggero.

Nella celebrazione semplice della comunità di Santo Pietro per don Giovanni, questo pensiero è stato oltre che memoria anche invito all’impegno. «Il sì donato porta conseguenze più grandi di L’ quanto nelle nostre possibilità (sempre dall’omelia) e se ha portato don Giovanni cosi lontano dalla sua terra, anche ognuno di noi può trovarsi coinvolto in progetti di carità e amore reciproco». Un richiamo al sacerdozio di don Giovanni ma anche un invito all’impegno fattivo per tutti i parrocchiani.

La celebrazione è proseguita in un clima di grande raccoglimento ben assistita dal piccolo coro parrocchiale. Alla fine il referente del Consiglio parrocchiale ha salutato i presenti e gli organizzatori e ha ringraziato don Giovanni per tutti gli anni (quasi la metà del suo ministero) passati a Santo Pietro e le tante cose belle che ci ha donato. Ai ringraziamenti si è unita anche la sindaca del Comune di Capannoli che ha ricordato i tanti momenti di confronto avuti ma sempre nel più grande reciproco rispetto. Un po’ di commozione lo abbiamo sentito nelle parole conclusive di don Giovanni che ha ricordato che ha lasciato lontani i suoi genitori e familiari ed ora che non ci sono più se li sente comunque molto vicini, ma altrettanto vicina oggi sente la gente della sua parrocchia.

Le foto conclusive con don Roberto e don Thadeus che hanno concelebrato e, a seguire, la giornata si è conclusa con il pranzo insieme a La Sterza. Cinquanta anni ancora don Giovanni: l’augurio di tutti.