Diocesi di San Miniato – Museo Diocesano d’Arte Sacra
Piazza Duomo  – 56028 San Miniato PI

Telefono: 342 6860873  (numero diretto per la didattica museale: 340 2506655)
Email: museodiocesano@diocesisanminiato.it



Apertura dal 1° Ottobre al 31 Marzo

Museo:

Giovedì: dalle 14 alle 16
Venerdì: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16
Sabato: dalle 9 alle 13
Domenica: dalle 9 alle 13

Torre di Matilde (Torre campanaria della Cattedrale):

Sabato: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
Domenica: dalle 14 alle 17

 

Apertura dal 1° Aprile al 30 Settembre

Museo:

Tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.

Torre di Matilde (Torre campanaria della Cattedrale):

Dal Lunedì al Venerdì: dalle 11 alle 14
Sabato e Domenica: dalle 11 alle 14 e dalle 15 alle 18

 

Il Museo e la Torre rimangono chiusi nelle seguenti festività:

1° Gennaio, 6 Gennaio, Pasqua, Pasquetta, 15 Agosto, 1° Novembre, 8 Dicembre, 25, 26 e 31 Dicembre.

Nelle rimanenti festività si effettua regolare apertura purché non cadano nei giorni in cui il Museo è comunque chiuso.

 

Aperture straordinarie  in occasione della

48° Mostra Mercato del Tartufo Bianco 2018

Museo:

Domenica 11/11:   9/13 – 14/17

Domenica 18/11:  9/13 – 14/17

Domenica 25/11: 9/13 – 14/17

La Torre di Matilde:

Sabato  10 e Domenica 11:  10/13 – 14/17

Sabato  17 e Domenica 18:  10/13 – 14/17

Sabato  24 e Domenica 25:  10/13 – 14/17

 

Costo


Il costo del biglietto è di euro 2,50 per l'ingresso al solo Museo Diocesano, di euro 5,00 quello combinato Museo+Torre di Matilde.

Le riduzioni sono applicate alle seguenti categorie per le quali l'ammontare del costo del biglietto è di euro 2,00: studenti universitari con non più di 24 anni, soci Touring Club e Coop. I bambini e gli anziani con più di 65 anni entrano gratuitamente.

Sconto del 30% per chi usa il mezzo pubblico (CTT Nord) - Vedi locandina

 

Visite guidate

Il Museo effettua inoltre anche aperture o visite guidate su prenotazione e didattica museale.

Potete contattare il museo anche al seguente indirizzo di posta elettronica:

museodiocesano@diocesisanminiato.it

o contattare i seguenti numeri, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17:

  • Museo: 342 6860873
  • ​Didattica museale: 340 2506655 (numero diretto)

Il Museo Diocesano d’Arte Sacra di San Miniato offre il servizio di visite guidate per gruppi all’interno delle sue sale.

Solo il personale addetto è autorizzato  ad effettuarle.

Le guide esterne all’ente dovranno contattare, per qualsiasi iniziativa, la direzione del Museo al seguente indirizzo e-mail: museodiocesano@diocesisanminiato.it
(oppure chiamare al numero diretto per la didattica museale: 340 2506655)

 

» Come raggiungere il Museo Diocesano

Proposte Educative anno 2018-2019


Arte è lode a Dio
La pittura, la scultura, l'architettura, sono la voce silenziosa del messaggio divino. L’autentica opera d’arte è lode di Dio e dono prezioso per la comunità perché ciascuno la contempli con gioia. Per riscoprire questa potenzialità evangelizzante il Museo Diocesano propone percorsi formativi per catechisti e ragazzi illustrati nella brochure scaricabile a questo link:

» Brochure Arte è lode a Dio

Arte e scuola

Il Museo propone a tutte le scuole del territorio diocesano, del medio Valdarno Inferiore, dall'infanzia alle superiori, di ampliare e approfondire vari aspetti dei programmi scolastici. La didattica sarà impostata di volta in volta tenendo conto dell'età dei fruitori e delle esigenze degli insegnanti.

» Volantino Arte e scuola

Museo Diocesano d’Arte Sacra di San Miniato 

Il Museo Diocesano d’Arte Sacra di San Miniato (Pi) nasce nel 1966 ad opera di enti e personalità locali e per diretto interessamento del Professor Dilvo Lotti.

Fu uno dei primi musei diocesani in Italia ed è sito nella Piazza del Duomo, testimonianza architettonica della passata presenza degli Imperatori Svevi nella città. Il polo espositivo sorge nei locali che in precedenza accoglievano le sagrestie della chiesa di Santa Maria Assunta e San Genesio, oggi cattedrale, le cui notizie risalgono fino al 700 d.C. e che assunse l’attuale aspetto solo intorno al XII sec., periodo nel quale San Miniato gravitava nell’orbita di Federico II.

Nelle cinque sale nelle quali si sviluppa la struttura sono raccolte circa una cinquantina di opere provenienti da varie parrocchie della Diocesi dislocate secondo un ordine cronologico che parte dal XIII sec. fino ad arrivare al XIX circa.

Sono presenti parti rimosse di affreschi, tavole lignee, bassorilievi, statue lignee, croci bronzee, bacini ceramici, tele e un modellino in scala originale raffigurante la chiesa del SS. Crocifisso. Nominiamo qui di seguito alcuni  artisti di cui potrete ammirare l’operato: Maestro Francesco, Lorenzo Monaco, Rossello di Jacopo Franchi, Giroldo di Jacopo da Como, Jacopo di Mino del Pellicciaio o “Maestro degli Ordini”, Borghese di Pietro Borghese, Cenni di Francesco di Ser Cenni, Agnolo di Polo allievo di Verrocchio, Ludovico Cardi detto “il Cigoli”, Jacopo Chimenti detto “l’Empoli”, Lorenzo Lippi, Filippo Paladini, Giovanni Bilivert, Domenico Crespi detto “il Passignano”, Gianbattista Tiepolo, Camillo Sagrestani, Andrea Bonechi.


Una scommessa culturale

Per aprire una finestra sul mondo bisogna viaggiare, non solo in senso letterale ma anche con la mente. Colui che impara a fare questo può aprire nuovi orizzonti che investono la vita quotidiana e, dunque, anche la cultura.
Ma quando noi pensiamo alla conoscenza la associamo ad un’idea noiosa, fatta di anni passati sui libri o ad ascoltare lezioni tediose, ad un fossile chiuso dentro ad una teca, in poche parole ad una prassi accademica, tipica del mondo adulto.

Ma ci dimentichiamo che, spesso, il grande limite dell’accesso al sapere è dato dal modo in cui viene proposto. In particolare, spesso si propone un metodo di insegnamento che dà un eccessivo peso alla fase teorica dell’apprendimento e minor spazio a quella pragmatica.

La domanda è:  com’è possibile non utilizzare un così ricco patrimonio storico-artistico in una diocesi come quella di San Miniato, da tramandare ai giovani?

Una risposta risolutiva può essere data da un’impronta propedeutica innovativa sia nel rapporto umano con gli studenti, spesso sottovalutato, sia nelle tipologie d’approccio con le varie discipline.

L’interesse dei ragazzi, secondo il nostro parere, potrebbe essere suscitato dall’equilibrata commistione delle due necessità. Inoltre si dovrebbe tener conto di quali siano i loro interessi, farne tesoro, e poi progettare dei percorsi graduali, diversificati e originali d’incontro con l’arte, attraverso i quali sviluppare una conoscenza del territorio di origine e una coscienza dell’identità e dell’appartenenza ad esso.


» Norme per la riproduzione dei beni culturali ecclesiastici