«Ti loderò Signore». Inizia così il brano del Siracide che abbiamo ascoltato e anche il testo proclamato della lettera agli Efesini inizia con una lode: «Benedetto sia Dio». Anche noi stasera sentiamo in primo luogo la gratitudine, nonostante tutte le nubi che circondano il mondo, le guerre, le catastrofi, le nostre piccole e grandi sofferenze, il peccato che ci rende opachi e tristi.
mo essere lieti, perché prevale in noi la coscienza della misericordia con cui Dio ci guarda e ci attende, ci riprende dalle cadute e ci rimette, insieme, in cammino. «Mi ricordai della tua misericordia, Signore, (…) tu liberi quelli che sperano in te e li salvi dalla mano dei nemici». Proprio noi, come Genesio, come Paolo, «noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo», siamo stati scelti, preferiti, amati, resi suo popolo, Chiesa. » Leggi tutto
Martedì 25 agosto
San Genesio, patrono della diocesi di San Miniato
L'omelia del Vescovo Giovanni
Martedì 25 agosto, in occasione della festa di San Genesio, patrono della diocesi di San Miniato, il vescovo Giovanni ha presieduto la solenne liturgia alle ore 21.30 nell’area archeologica di Vico Wallari, alla confluenza tra Arno ed Elsa, esattamente là dove otto secoli fa sorgeva la pieve intitolata al santo. Alla partecipazione alla Santa Messa sarà abbinata l’indulgenza plenaria.
Il patrono sanminiatese Genesio è un martire, e della sua vicenda si conosce poco. Era attore e mimo. Nelle sue rappresentazioni teatrali, a quanto racconta la tradizione, era solito deridere i cristiani, finché un giorno, come era accaduto a San Paolo sulla via di Damasco, non rimase folgorato da Cristo proprio durante uno spettacolo che stava recitando al cospetto dell’imperatore Diocleziano. Divenne immediatamente credente, e la sua testimonianza di fede sulla scena lo condusse fino al martirio. Era l’inizio del IV secolo.
L’omelia dei vescovo Giovanni
