Dalla Diocesi

Santa Croce, riaperto il
centro pastorale «Giovanni XXIII»

La Redazione

«Beati voi»: con le parole delle Beatitudini, proclamate nel Vangelo della solennità di Ognissanti, Santa Croce sull’Arno ha vissuto domenica scora la riapertura del Centro pastorale «Giovanni XXIII». Insieme al parroco, don Donato Agostinelli, erano presenti il vescovo Giovanni Paccosi, il sindaco Roberto Giannoni, le autorità civili, le associazioni di volontariato, il Rotary, il Movimento Shalom, l’associazione Muzika Aps e tantissimi santacrocesi.

La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro insieme ai bambini e con lo scoprimento della targa del centro. Don Donato ha parlato di un traguardo desiderato fin dal suo arrivo, quando si era prefissato di dare nuova vita a questi spazi. Un recupero tutt’altro che semplice, ha spiegato, per i costi e per la natura storica dell’edificio: l’architetto che ha diretto i lavori ne ha illustrato le difficoltà incontrate durante i lavori, a cominciare dai lavori sul tetto. Decisivo il contributo della diocesi e di diversi benefattori, molti dei quali hanno scelto di restare anonimi. Non tutto è concluso però: mancano ancora alcune rifiniture, come le reti di protezione per trattenere i palloni, e su questo punto il parroco ha sentito di dover rinnovare l’appello alla generosità di tutti. Il sindaco ha ricordato che per i santacrocesi questo luogo è da sempre la «Sede» del paese, dove generazioni di persone, anche non più giovani, hanno trascorso i pomeriggi: vederla restituita alla comunità è motivo di profonda soddisfazione.

Le sale, ristrutturate nel rispetto dell’impianto storico, conservano in alcuni ambienti anche pareti decorate. Con la benedizione solenne dei nuovi locali, monsignor Paccosi ha affidato al Signore lo spazio e le attività che vi nasceranno, augurando che ogni stanza diventi «officina di beatitudine e di amore concreto». Il vescovo ha poi ricordato che la Chiesa è comunità e che la comunità ha bisogno di luoghi in cui incontrarsi; ma i luoghi, ha aggiunto, non sono tanto le quattro mura quanto le persone che li abitano. Il centro riparte da subito: ospiterà infatti il catechismo, il doposcuola promosso da Shalom e le attività musicali di Muzica Aps, conferenze ed eventi. Il rinfresco, sulla terrazza, è stato offerto dal Rotary, mentre i giovani musicisti santacrocesi, allievi di Muzika Aps, hanno accompagnato la festa.