Venerdì 3 aprile 2026, venerdì santo, il centro storico San Miniato (Pisa) si trasformerà nella Palestina all’anno trentatré per vivere la Rappresentazione Vivente della Passione di Gesù.
Viene realizzata per la prima volta e si propone di essere una rappresentazione in cui possono ritrovarsi anche paesi e comunità che con il tempo hanno visto esaurirsi questa forma di devozione popolare e che solo con un progetto unitario può essere ripresa e tramandata.
A farsi promotrice della rappresentazione la diocesi di San Miniato insieme all’associazione nazionale Città dei Presepi.
Spiega il vescovo mons. Giovanni Paccosi: “Le nostre comunità sono segnate profondamente dalla tradizione con espressioni spesso commoventi di pietà popolare. Dobbiamo sostenere le nostre tradizioni in quanto la devozione popolare può diventare, se curata, nelle ragioni e nell’espressione, una grande fonte di trasmissione della fede. Questo livello non intellettuale, ma di esperienza concreta, è un aiuto fortissimo per vivere la fede che deve essere sostenuto per esprimere poi in tutti gli aspetti della vita. La rappresentazione della passione vivente fa parte di questo percorso”.
L’appuntamento per tutti è alle ore 21,00 nel centro storico in piazza del Popolo dove si raduneranno i figuranti e il pubblico. Da lì, poi le scene delle passione che toccheranno via Augusto Conti, piazza del Seminario, via Vittime del Duomo, la scalinata del SS.Crocifisso, piazza Duomo. Al termine il corpo di Gesù calato dalla croce sarà affidato alla pietà dei confratelli delle Misericordie che lo porteranno in cattedrale dove il vescovo concluderà con una preghiera.
Tutti coloro che parteciperanno come figuranti o come pubblico vivranno, attraverso le scene della passione, gli ultimi momenti della vita terrena di Gesù Cristo. Partecipare alla Passione Vivente infatti non significa soltanto recitare una parte o essere passivo a vedere una recitazione, ma immergersi totalmente in un’esperienza che scavalca i secoli e che arriva al cuore di ognuno. La rappresentazione degli eventi della Passione diventa un’occasione per tutti per immedesimarsi nei vari momenti e riflettere sul ruolo di ognuno di noi in tutto questo e decidere da che parte stare. Se con Gesù o con Barabba, se con chi inchioda Gesù o lo flagella oppure con Giovanni e Maria ai piedi della croce.
“Nel contesto di guerra e di violenza attuale, partecipare «fisicamente» al cammino di Gesù al Calvario per andare alla fonte di quella “pace disarmata e disarmante” (Leone XIV) che nasce dal Suo sacrificio d’amore, -continua il vescovo – è un modo per riflettere il suo amore ed essere costruttori di pace”.
Da qui l’invito a tutti per la realizzazione della rappresentazione: alle comunità parrocchiali e ai parroci che la sera del venerdì santo non hanno iniziative, ai gruppi giovanili e di volontariato, agli organismi diocesani, alle misericordie, ai presepisti, alle congregazioni, ai gruppi storici, a chi fa a livello amatoriale o professionale attività teatrali affinché questa proposta possa iniziare a realizzarsi per poi mettere radici nel tempo. Una collaborazione attiva e fattiva per essere figurante o semplicemente partecipe dei vari momenti della passione.
Per fornire le disponibilità contattare direttamente l’associazione Città dei Presepi direzione@cittadeipresepi.com o al 329 9875817 (Fabrizio Mandorlini).

