Un incontro che cambia la vita, preghiera per una pace disarmata e disarmante», questo il titolo dell’evento svoltosi nella chiesa di San Romano, giovedì 15 gennaio. A riunire i giovani della diocesi ci ha pensato la pastorale giovanile in questo luogo di spiritualità francescana. Preghiera, canti, adorazione eucaristica e confessioni hanno scandito i momenti significativi della serata. La partecipazione di Sua Eccellenza monsignor Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato, e la riflessione importante di don Elia Carrai hanno messo dei punti fermi nel cuore dei presenti.
Don Elia, giovane sacerdote dell’arcidiocesi di Firenze ordinato nel 2017, è docente di Teologia Fontdamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, oltre a svolgere il ruolo di rettore della chiesa di San Giovannino dei Cavalieri. La sua formazione filosofica e teologica ha arricchito la profondità della sua riflessione sulla pace e sull’amore che ha offerto ai giovani intervenuti a San Romano. «Amore, amare»: una parola che evoca tante idee, tanti pensieri, spesso vissuta in modo superficiale. Come ha sottolineato don Elia, «basti pensare al mondo della pubblicità che utilizza questa parola per provare a vendere qualcosa».
Ma per i «cristiani l’amore è Gesù, un Gesù che non giudica ma perdona, che non emana sentenze ma accoglie. Questa parola gli apostoli l’avevano ben chiara: Gesù era entrato in casa dei pubblicani e aveva perdonato le prostitute. «Amore» evoca anche un’altra grande parola: «Pace». Si tratta di una pace disarmante davanti alla quale Pietro cade ai piedi di Gesù esclamando: «Allontanati da me che sono un peccatore». Ma la pace di Gesù va oltre: «Vieni con me, ti farò pescatore di uomini». E allora Pietro non ha dubbi e va, perché l’amore di Gesù affida tutti i peccatori al Padre suo. La riflessione di don Elia ha toccato un punto fondamentale: «Oggi ci sono scenari di guerra drammatici in cui solo questa pace disarmante può spezzare la catena di odio».
Sembra all’inizio non esserci una via d’uscita, ma don Elia ha fatto sue le parole pronunciate durante la cinquantanovesima giornata mondiale della pace: «Non è difficile possedere la pace. Se la vogliamo avere, essa è lì, a portata di mano, e possiamo possederla senza nessuna fatica». La pace disarmante diventa così una palestra di vita quotidiana: negli ambienti di lavoro, a casa, in famiglia. «Perdoniamo il prossimo!», ha esortato don Elia. Con l’aiuto di Dio, esortiamoci a vicenda, fraternamente, verso questo senso di pace: una pace duratura per la comunità di Dio e per tutti, tra i ragazzi e le ragazze anche qui a San Romano.

