Ospitata nella sede della Fondazione Conservatorio Santa Marta

A Montopoli riparte l’Università Popolare

di Pitinghi

Con il mese di ottobre, l’Università Popolare «Ignazio Donati» di Montopoli Valdarno riapre i battenti. Lo fa rispettando con precisione il calendario nonostante il fatto che la sua sede istituzionale sia diventata da un giorno all’altro inagibile a causa di un eccezionale evento atmosferico che, all’inizio di settembre, ha gravemente danneggiato il tetto della biblioteca comunale, che ospita tutte le attività dell’Università. A questo punto bisognava dare un segno, quello che la cultura non si ferma neppure di fronte alle difficoltà logistiche, specialmente la scuola deve andare avanti, e l’Università popolare è, e vuole essere, una vera scuola. Don Milani insegnava ai suoi ragazzi anche nella stalla e non perdeva tempo a cercare sedi più confortevoli.

L’Università in questo frangente ha avuto fortuna, perché con l’assenso e l’aiuto della Amministrazione comunale, di cui è una diretta emanazione, ha potuto approfittare dell’ospitalità temporanea, fino a che la propria sede non sarà di nuovo disponibile, del Conservatorio di Santa Marta, che ha messo a disposizione la grande sala della ex biblioteca. Si tratta di una sistemazione più che dignitosa e in qualche modo anche prestigiosa, perché ubicata proprio all’interno del complesso scolastico simbolo di Montopoli. Con questa soluzione l’immagine è quella di «una scuola nella scuola» perché quell’edificio a Montopoli da sempre ha significato scuola e cultura.

Mi viene a questo punto da annotare anche che il nostro insediamento in questa struttura, da una parte rappresenta una soluzione alla nostra emergenza, ma anche che, dall’altra, riempie di nuovi contenuti un ambiente di prestigio ormai desolatamente vuoto da anni. Il trasferimento rapido e non programmato non è stato semplice. Bisogna ringraziare quindi, in primo luogo la presidente Elisa Barani e tutto il Consiglio della Fondazione del Conservatorio Santa Marta che hanno dato la possibilità di utilizzare i lori spazi e poi anche i componenti del consiglio dell’Università Popolare, che si sono impegnati operativamente per pulire, per organizzare, per disporre gli arredi e in definitiva per permettere che davvero si potesse iniziare anche l’attività di questo anno accademico. In effetti quando si è saputo dell’inagibilità della biblioteca si è diffuso tra gli iscritti un sentimento di sconcerto e in molti hanno temuto che i corsi dell’annata potessero essere annullati.

Anche se questo tipo di risposta all’emergenza, posso dire, non è mai stata preso neppure in considerazione è stato davvero gratificante notare come gli iscritti fossero attaccati alla scuola, a questa particolare Università che in poco tempo dalla sua costituzione ha fornito sì delle nozioni, ma che soprattutto ha saputo creare un clima di partecipazione, di inclusione e di cameratismo tra tutti i partecipanti. Infatti da quando l’Università è stata istituita nel febbraio 2025 (solo un anno e mezzo fa) per la felice intuizione della Amministrazione Comunale e in particolare della Sindaca Linda Vanni e dell’Assessore Marzio Gabbanini, subito appoggiata da un folto numero di soci fondatori, ha ricevuto l’affettuoso consenso di tante persone residenti nel comune di Montopoli e nei comuni vicini, ma ci sono anche diversi iscritti, che abitano anche molto lontano. Basti pensare che attualmente la scuola può contare su ben 130 iscritti. In alcun modo quindi questa fiducia poteva essere disattesa e allora si può essere contenti di poter ricominciare l’attività. Neanche il programma ha subito alcun ridimensionamento. Le attività didattiche che svolge l’Università Popolare sono essenzialmente di due categorie e anche il programma, già completamente definito per il primo quadrimestre, che terminerà a gennaio 2027 è articolato in questo senso: La prima categoria è quella basata sull’organizzazione di corsi di base su varie materie, in funzione delle richieste, ma anche delle risorse umane disponibili. S

i tratta in genere di corsi frontali in presenza. Per questo primo quadrimestre sono previsti: un corso di Storia dell’Arte in continuazione con quello svolto nell’anno passato che riguarderà due grandi artisti del primo ‘500 (Leonardo e Michelangelo). Il corso di Storia dell’Arte sarà tenuto in via ordinaria da Paolo Tinghi che per l’occasione, rispolvererà, la sua antica abilitazione per l’insegnamento negli Istituti Superiori, ma ci saranno anche occasioni straordinarie, come almeno una lezione tenuta dalla prof.ssa Vera Segre su Leonardo da Vinci. Nell’ambito del corso sono previste almeno tre gite di istruzione a Vinci e nei musei di Firenze in modo da mettere in collegamento le nozioni teoriche con la visione diretta delle opere.-un corso di letteratura italiana (Divina Commedia – il Purgatorio). Il corso incentrato sulla cantica del Purgatorio di Dante è in continuità con quello già svolto nello scorso anno accademico che invece riguardava l’Inferno. Il corso sarà tenuto dagli stessi quattro docenti che hanno fatto appassionare alla lettura della Divina Commedia tutti i partecipanti alle precedenti lezioni, che nell’occasione sentitamente si ringraziano: Maria Grazia Messerini, Laura Baldini, Lia Paolini e Luca Danti.-quattro corsi di base di lingue (inglese uno, inglese due, francese e spagnolo) anche questi corsi saranno in continuità con quelli già attuati nel passato anno accademico e anche in questo è d’obbligo ringraziare le insegnanti che appassionatamente li curano: Carla Gottini, Ivana Giannini e Ana Luz Cisneros. La seconda categoria di attività curata dall’Università riguarda eventi, di tipo istituzionale, divulgativo o turistico, tutti comunque collegati al contesto e al programma dell’Università Popolare, ai corsi e comunque al suo territorio di riferimento.

Questi eventi di norma hanno luogo il sabato mattina e proprio per loro natura si svolgono ogni volta nella sede di pertinenza. Si tratta di eventi celebrativi, come l’inaugurazione dell’anno accademico o del saggio di fine corsi, ma spesso anche e soprattutto di visite a luoghi di interesse molto prossimi alla sede dell’università (turismo a km.0), partecipazione a iniziative culturali organizzate dall’Amministrazione Comunale, gite di istruzione collegate ai corsi, ma anche ad altre situazioni, che di volta in volta si possono presentare. C’è un calendario definito con gli orari dei corsi e delle lezioni, che è già stato comunicato via chat a tutti gli iscritti. Naturalmente il calendario e gli orari potranno essere sempre suscettibili di variazioni, in funzione delle situazioni organizzative contingenti. Eventuali modifiche saranno comunque tempestivamente comunicate. Si è trattato di uno sforzo organizzativo impegnativo da parte del consiglio, che però fino a oggi è stato ripagato dalla constatazione che le iniziative messe in atto sono state sempre molto apprezzate e che c’è stata sempre una partecipazione numerosa ed entusiasta. Si vuole quindi sperare che il clima di complicità e cameratismo che si è sviluppato all’interno del gruppo degli iscritti all’Università popolare non venga mai meno e che anzi lo stesso gruppo si possa aprire ad accogliere sempre nuovi amici.