Domenica 25 ottobre la Festa regionale del Ciao e la Marcia della pace dell’Azione cattolica hanno riunito oltre 600 tra giovani e adulti. C’erano quasi 350 ragazzi di 14 diverse Ac diocesane, e la diocesi di San Miniato è stata la più numerosa con 120 presenti.
Il tema dell’anno è ambientato nel mondo dei fumetti, e fumetti sono stati i giochi e le attività con cui è cominciata a Pisa la Festa. Il ritrovo era alla parrocchia di Santa Caterina. Il ritmo è stato semplice: giochi e attività in mattinata, la Messa a mezzogiorno, il pranzo al sacco e, nel primo pomeriggio, la partenza della marcia da Santa Caterina. I ragazzi hanno attraversato il centro storico fino a Piazza dei Miracoli, e a loro si sono uniti adulti e famiglie, contagiati dalla loro freschezza. Lungo il percorso, in alcune tappe scelte nei luoghi più significativi, i più piccoli hanno proposto segni e gesti semplici per riflettere sulla vita pacificata di San Francesco. Erano loro a parlare e gli altri ad ascoltare, e questo è stato forse il tratto più singolare della giornata. È un «popolo gioioso» che non troverà spazio nelle prime pagine dei media nazionali. Ha però incuriosito chi lo ha incrociato per le strade di Pisa, testimoniando un modo di essere Chiesa fuori dall’ordinario. Si è sentito anche in comunione con i propri vescovi, grazie alla presenza dell’arcivescovo di Pisa Saverio Cannistrà e dell’arcivescovo emerito Giovanni Paolo Benotto.
Il primo ha presieduto la Messa di mezzogiorno. Entrambi, nel saluto finale, hanno insistito sulla necessità di «seminare il bene»: un seme prezioso, hanno ricordato, che può far germogliare la pace desiderata da tutti. Alla riuscita dell’appuntamento hanno contribuito i responsabili diocesani dell’Acr, che lo hanno fortemente voluto, e gli incaricati regionali Gioia e Luca, che ne hanno curato la regia. Hanno partecipato anche i presidenti di Ac diocesani, che hanno accompagnato volentieri ragazzi ed educatori. L’iniziativa, insieme alla tre giorni regionale di fine settembre, ha dato slancio all’avvio del cammino verso la XIX assemblea nazionale, in programma la prossima primavera. La diocesi di San Miniato era tra le più presenti. «Eravamo in 120, di cui 90 ragazzi e 30 educatori, il gruppo più numeroso tra tutte le diocesi toscane», racconta don Tommaso Botti, responsabile per la pastorale del turismo e dello sport e animatore spirituale dei giovani di Ac. La festa regionale dell’Acr, ricorda, si tiene ogni tre anni. «Possiamo dire a ragion veduta che San Miniato è stata ben rappresentata».
Con tanti ragazzi la soddisfazione non era solo numerica, aggiunge: erano così tanti che non è stato possibile scattare una foto di gruppo, perché nell’obiettivo non entravano tutti.
