Un sacerdote pisano da ventitré anni in Libano racconta la missione dell’associazione «Oui pour la Vie»: pasti, cure e scuola per i più poveri di ogni religione, nel segno del perdono e del dialogo. La modalità per sostenerla.
Salve Padre Damiano. Ci racconti qualcosa della sua storia.
«Sono un sacerdote italiano, originario di Pisa, appartenente al clero libanese maronita e incardinato nella diocesi di Byblos. Da ventitré anni vivo in Libano, dove svolgo il mio ministero accompagnando una comunità di volontari cristiani e di altre religioni, uniti nel servizio e nell’accoglienza dei più poveri. Desidero esprimere un ringraziamento profondo e sincero al prof. Luciano Bachi, autore della pubblicazione “L’odore del mare” e mio stimato insegnante ai tempi dell’Istituto Tecnico Commerciale di Pontedera. La sua scelta di destinare i proventi della vendita del libro alla missione in Libano, dove presto il mio servizio, rappresenta un gesto di grande sensibilità e concreta solidarietà. La sua vicinanza e il suo costante sostegno alla missione sono per me motivo di viva e riconoscente gratitudine».
Come e in quale contesto è nata la missione di “Oui pour la Vie” alla quale lei appartiene?
«Nel gennaio 1976 a Damour, centro Sud del Libano, 3000 cristiani vengono massacrati da integralisti islamici. Nella Chiesa si recita il Padre nostro aggiungendo “rimetti a noi i nostri debiti e a coloro che vengono per ucciderci”. Sorretti da questa forza nasce un volontariato per i più poveri al fine di testimoniare il perdono attraverso la condivisione del necessario con i poveri dei gruppi nemici. “Oui pour la Vie” è un’associazione di volontariato che affonda le sue radici in questo dramma dando una risposta attraverso i suoi volontari libanesi ai bisogni urgenti di bambini e famiglie in disagio, di qualunque religione e appartenenza, per testimoniare che è sempre possibile in ogni situazione rilanciare il bene, in qualunque contesto si viva, attraverso dei S semplici gesti di carità in favore di coloro che sono vittime in queste situazioni ingiuste come ad esempio i profughi iracheni e palestinesi. Il 21 gennaio 2009 nasce “Oui pour la Vie” che è stata ufficialmente registrata presso il Ministero degli Interni libanese».
Cosa significa per voi il “dialogo”?
«Con un atto di fede, un gruppo di amici ha deciso di cercare un po’ più in profondità il vero scopo della vita. Hanno infatti trovato la gioia nei sorrisi dei bambini e la speranza negli occhi delle persone bisognose. Decisero allora di andare controcorrente, di bussare alle porte invece di aspettare che qualcuno venisse a bussare alle loro e da quei giorni sino ad oggi si sono impegnati a rinunciare fino ad un terzo delle loro risorse personali per aiutare i più bisognosi».
Il Libano non è più la «Svizzera del Medio Oriente»?
«Per un dollaro oggi servono 100mila lire libanesi, nel 2019 ne bastavano 1.500. Il Libano ha dichiarato default economico nel 2020. Il sistema bancario è fallito e secondo l’Onu più dell’80% della popolazione residente vive in stato di povertà».
La “Guerra di Gaza” e l’attuale conflitto, appena iniziato tra Usa e Iran, come influiscono sulla vita del Paese?
«Dall’inizio della guerra di Gaza, un anno fa, l’80% del Libano meridionale è stato distrutto. Tantissimi bambini sono in pericolo, esposti ad attacchi, sfollati dalle loro case e senza poter usufruire del sistema sanitario, sovraccarico e sotto organico. Il ministero della Sanità libanese afferma che il bilancio totale nell’ultimo anno è di oltre 4.000 morti e 12.000 feriti. Più di un 1,2 milioni di persone hanno lasciato da “sfollati” le loro case, riversandosi nelle aree considerate sicure. Ad oggi ancora 100.000 persone sono “senza tetto”, perché in totale sono stati distrutti 20 paesi e danneggiati altrettanti. A questi si sono aggiunti nei primi di marzo centinaia di persone che lasciano le loro case quando sono iniziati i bombardamenti in Iran. Rivediamo continuamente le medesime scene. Per noi aiutare poveri che appartengono a gruppi nemici tra loro, significa lavorare per la Pace e fare tutto il possibile per scongiurare lo spettro della guerra civile. La guerra semina solo terrore e morte».
Quali sono le vostre attività?
«La nostra missione gestisce una cucina che offre fino a 400 pasti al giorno, un ambulatorio sanitario, una scuola per bambini analfabeti e un piccolo centro per i malati di Aids. Aiutiamo poveri di ogni provenienza e appartenenza prima di tutto favorendo con il dialogo uno spirito di accettazione reciproca e di perdono tra loro».
Qualche esperienza da raccontarci?
«Una giovane coppia che ha perduto la figlia di 3 anni nel sud del Libano a causa della guerra tra Hezbollah e Israele, è venuta a Damour per vivere con una zia, lontano dai bombardamenti. Questa madre, dopo aver iniziato ad accettare la perdita della figlia, da 5 giorni, si alza dal letto e inizia ad aiutarci. La mattina ci aiuta a distribuire la colazione e invita i suoi nipoti a venire ad aiutare i genitori, ripetendo sempre: “Mia figlia mi ha fatto aprire gli occhi”. Ora vive insieme ad una signora che sta affrontando una situazione simile, perché madre di un bambino di 4 anni che ha perso il padre a causa della guerra».
Arriverà un giorno la pace in Medio Oriente?
«“La pace non è un momento”, come ha affermato il patriarca di Gerusalemme cardinal Pizzaballa, non è semplicemente il risultato di un cessate il fuoco o di un trattato. È un processo lungo e difficile che richiede tempo, pazienza e coerenza, oltre a un profondo lavoro sulle coscienze, sulle relazioni e sulle strutture che governano la nostra vita comune».
Come sostenervi?
«Innanzitutto il modo più immediato è quello di acquistare il libro “L’odore del mare” il cui ricavato è stato interamente devoluto, molto generosamente, a sostegno della nostra missione in Libano. Si può inoltre utilizzare il conto intestato a Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (Pi) in Italia. Iban: IT94Q0200870951000105404518; (Se richiesti, Bic-Swift: UNCRITM1G05, indirizzo: Via Santi, 11 CAP: 56023 Cascina – PI). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono cellulare e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. A questa email è sempre possibile registrarsi per ricevere il nostro notiziario mensile».

