Si parla di bellezza, di armonie, di suoni, che in una varietà di stili, di epoche, di sensibilità e di strumenti ci hanno fatto godere una serata, sospesi tra terra e cielo. Tutto questo è avvenuto venerdì dell’altra settimana nella Cattedrale di Arezzo, in occasione della festa della Madonna del Conforto, che si venera in questi giorni e la cui icona trovasi in una ricca Cappella sul lato sinistro dell’imponente cattedrale aretina.
Una copia di questa icona, si trova a Montecastello, portata dal card. Alessandro Sanminiatelli alla fine del 1800/inizio 1900. Per questo un folto gruppo di fedeli di questa parrocchia ha accompagnato i suoi coristi presenti nelle corali sanminiatesi. Il programma dei festeggiamenti prevedeva anche un concerto, eseguito dalla Cappella musicale della Cattedrale di Arezzo, dal Quartetto di ottoni «Sancti Donati», sempre di Arezzo, e dalla Cappella musicale della Cattedrale di San Miniato e dalla Corale «San Genesio». Nutrito e vario il repertorio: da Bach a Bartolucci, da Grieg a Palestrina, da Miserachs a Corradini… Il culmine è stato il finale con alcuni brani cantati insieme dai tre corpi musicali.
L’evento musicale ha voluto rendere onore alla Madonna del Conforto; a questo si è aggiunto anche l’omaggio al vescovo Andrea Migliavacca nel 10° anniversario della sua ordinazione episcopale e si è voluto ricordare anche l’arcivescovo emerito mons.Riccardo Fontana, sepolto nella cripta dei Vescovi il giorno precedente. Nella direzione dei cori si sono alternati vari maestri: il nostro Carlo Fermalvento, coadiuvato da Stefano Boddi, Cesare Ganganelli, il compositore Vivona e alla fine anche il vescovo Andrea. All’organo monumentale il maestro Eugenio Maria Fagiani. Bella serata di bella musica capace di elevare lo spirito, che ha preparato la giornata conclusiva di domenica scorsa con la celebrazione del Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa.

