È stato un momento ricco di spiritualità quello di domenica scorsa a Ponte a Egola, dove si è svolta – con un giorno di anticipo – la celebrazione della Giornata per la Vita Consacrata. La tradizione della Candelora ha trovato un’espressione insolita e poetica grazie alle religiose della Congregazione delle Figlie di Sant’Anna, che hanno aperto la processione introitale con una suggestiva danza, portando sui palmi delle mani dei lumini accesi.
La chiesa parrocchiale di Ponte a Egola ha accolto un gran numero di suore che operano nella diocesi, oltre a numerosi fedeli e sacerdoti che hanno concelebrato l’Eucaristia, presieduta dal vescovo Giovanni Paccosi. A fianco del vescovo, il vicario per la vita consacrata, don Antonio Velotto, e il vicario generale monsignor Roberto Pacini.
Nell’omelia il vescovo ha invitato a riflettere sulla chiamata cristiana alla luce del passo della prima lettera ai Corinzi, dove San Paolo afferma che Dio sceglie ciò che è debole e piccolo per confondere i forti. Ricordando un episodio dai Fioretti di San Francesco, il vescovo ha sottolineato come il Poverello di Assisi professasse di essere stato scelto proprio a causa della sua miseria, così che tutti potessero riconoscere nelle opere compiute per suo mezzo la mano del Signore. “La nostra povertà e perfino i nostri peccati,” ha ribadito monsignor Paccosi, “non impediscono l’opera di Dio, purché ritorniamo a Lui.” Passando poi alle Beatitudini, il vescovo ha osservato come esse rovescino la mentalità mondana e conducano alla vera carità, vissuta nell’affidamento al Signore. La promessa di pienezza, ha precisato, non è solo futura: si realizza già nel presente, nell’esperienza concreta della vita ecclesiale. Ha quindi rivolto un ringraziamento sentito a tutte le religiose per la loro testimonianza e il loro servizio negli asili, nelle case di riposo e nelle parrocchie, invitando i presenti a pregare affinché fioriscano nella nostra Chiesa le vocazioni alla verginità consacrata.
Al termine dell’omelia tutte le religiose presenti hanno rinnovato i loro voti. Dopo la Messa l’assemblea liturgica si è sciolta per riunirsi di nuovo a mensa, ospitata nei locali dell’associazione «La Ruga». Suore, sacerdoti e vescovo hanno condiviso un momento conviviale che ha evidenziato l’armonia e la fraternità tra le diverse componenti della Chiesa locale.
Un momento particolarmente commovente è stato quello della consegna di una targa di ringraziamento a suor Laura Binato, che a breve lascerà la diocesi di San Miniato per assumere un importante incarico a Torino. Alla consorella le suore hanno anche dedicato una torta augurale.

