Caritas Diocesana

Pellegrinaggio a Barbiana: i volontari della Caritas sulle orme di don Milani

La Redazione

I volontari della Caritas diocesana hanno visitato Barbiana, luogo simbolo di don Lorenzo Milani. Un’esperienza che ha rafforzato la missione comune: prendersi cura degli ultimi. Il vescovo Giovanni ha celebrato la Messa.

Domenica 11 gennaio u.s. i volontari della Caritas diocesana hanno vissuto un intenso pellegrinaggio a Barbiana, il piccolo borgo del Mugello dove don Lorenzo Milani ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della pedagogia e dell’impegno sociale.

Barbiana è il luogo simbolo dell’opera di don Lorenzo Milani, che qui fondò la sua scuola popolare dedicata ai ragazzi più poveri, figli di operai e contadini. Un’esperienza educativa rivoluzionaria che nasceva dal principio sintetizzato nel motto «I care» – mi importa – espressione di una pedagogia della liberazione e della giustizia sociale. I volontari sono stati accolti dalla Fondazione don Lorenzo Milani, ente che custodisce e tramanda la memoria del sacerdote «maestro degli ultimi». Annalisa, guida della Fondazione, ha raccontato con passione il mondo di don Milani e dei suoi primi alunni, suscitando profonde emozioni nei presenti e facendo rivivere quell’esperienza educativa unica che vedeva la scuola come strumento per formare cittadini sovrani e consapevoli. La giornata è iniziata con il ritrovo presso il parcheggio del lago Viola e una suggestiva passeggiata di un’ora che ha condotto i partecipanti fino a Barbiana.

La visita guidata ha permesso di immergersi nella storia di quel luogo povero e isolato che la Curia di Firenze scelse nel 1954 per allontanare don Milani, considerato troppo schietto e “scomodo” per le sue idee progressiste e la sua vicinanza agli emarginati. Quello che doveva essere un esilio si trasformò nel contesto ideale per la sua scuola all’avanguardia nei metodi pedagogici, dove D l’istruzione per tutti, senza selezione di classe, divenne realtà concreta. «Ci siamo resi conto che prendersi cura dei più poveri e delle persone in difficoltà è il fine che ci unisce e ci fa andare avanti», hanno condiviso i volontari della Caritas al termine dell’esperienza. Un sentimento di profonda vicinanza è nato tra l’opera quotidiana della Caritas e l’eredità spirituale di don Milani, accumunate dalla stessa missione di giustizia sociale e attenzione agli scartati. Il pensiero del sacerdote del Mugello – centrato sull’emancipazione degli oppressi attraverso la conoscenza e la parola, derivando la sua visione dalla fede evangelica e dalla Costituzione Italiana – continua a risuonare con forza nell’impegno dei volontari.

La giornata si è conclusa alle 16 con la Santa Messa celebrata nella chiesa di Barbiana dal vescovo Giovanni, momento di grande spiritualità che ha coronato il pellegrinaggio. A seguire, una preghiera sulla tomba di don Milani ha permesso ai partecipanti di raccogliersi in silenzio davanti alla testimonianza di una vita spesa al servizio degli emarginati. Un’esperienza che ha rafforzato nei volontari Caritas la consapevolezza del proprio servizio e l’impegno verso chi vive ai margini della società, proprio come insegnava don Lorenzo Milani con il suo «I care» – a me importa, mi prendo cura.