Quaresima 2014

Via Crucis


Diocesi  Ufficio Liturgico


Un sussidio per meditare sulla Via crucis


Con le raffigurazioni della Via crucis della chiesa di San Luigi Gonzaga a Ponte a Egola


 


In occasione della Quaresima 2014, Mons. Vescovo nostro desidera riproporre ai fedeli della diocesi la pratica, sia personale che comunitaria, della Via crucis, segno sublime dell’infinito amore di Dio per l’uomo.


A questo proposito è stato predisposto un piccolo sussidio liturgico, che sarà presto reso disponibile ai sacerdoti per la diffusione nelle parrocchie, dove è riportata la formula tradizionale con le meditazioni, ancora estremamente attuali, della Via crucis del 2005 al Colosseo del Santo Padre Giovanni Paolo II (la sua ultima Via crucis), commentata dall’allora Card. Joseph Ratzingher, oggi Papa emerito Benedetto XVI.


Il sussidio è arricchito da quattordici raffigurazioni, una per ogni stazione, tratte da una Via crucis molto particolare (inaugurata nel 2012 nella chiesa di San Luigi Gonzaga a Ponte a Egola su iniziativa promossa all’associazione culturale ‘La Ruga’ e curata da Filippo Lotti) realizzata da altrettanti artisti, con svariate tecniche pittoriche. ‘L’artista – sottolinea il Vescovo nella presentazione del sussidio – che ha un cuore più grande degli altri, vede e sente, percepisce ed esprime l’indicibile, trasfigurando con le sue mani la realtà e rendendocela nella sua verità profonda. Ci aiuta così a guardare oltre e più dentro. E con il timbro della bellezza ci rivela il mistero di speranza che, aldilà di ogni apparenza, si cela nella via della croce‘.


Il Vescovo raccomanda l’utilizzo comunitario e la meditazione personale di questi testi e di queste immagini, specialmente nel prossimo tempo di Quaresima.


 


La presentazione del Vescovo


 


Carissimi,


                nel 2012 è stata inaugurata nella chiesa di San Luigi Gonzaga a Ponte a Egola una Via crucis molto particolare: si tratta di quattordici tavole di 40×30 cm, realizzate da altrettanti artisti, con svariate tecniche pittoriche. L’artista, che ha un cuore più grande degli altri, vede e sente, percepisce ed esprime l’indicibile, trasfigurando con le sue mani la realtà e rendendocela nella sua verità profonda. Ci aiuta così a guardare oltre e più dentro. E con il timbro della bellezza ci rivela il mistero di speranza che, aldilà di ogni apparenza, si cela nella via della croce. Per questo motivo ho desiderato realizzare con queste opere il presente sussidio che può essere usato sia per la meditazione personale, sia per la celebrazione comunitaria della Via crucis.


                       


                Via crucis: un’espressione ormai diventata consueta nel parlare e come sempre accade in questi casi, a rischio di svuotarsi del suo drammatico e provocatorio significato.


La ‘via della croce’ fu ed è innanzitutto quella che percorse Cristo dal pretorio di Pilato, vicino al tempio di Gerusalemme, fino al monte calvario, al luogo detto del ‘cranio’, il Golgota, appena fuori la città, luogo di esecuzioni capitali col supplizio della croce. Ingiustamente condannato, il Figlio di Dio fatto uomo percorse quella via dolorosa, con immensa pazienza, senza ribellarsi, senza maledire nessuno, portando su di sé il carico pesante della croce di tutta l’umanità. Da allora, la ‘via crucis’ indica anche ogni sentiero di dolore e sofferenza che gli uomini incontrano nella vita, in particolare gli oppressi e gli innocenti, gli ultimi della società, chiunque essi siano. La ‘via della croce’ allora non può non toccare il cuore e la mente di chi ha anche solo un briciolo di umanità. Il credente in modo particolare vi scopre il segno dell’infinito amore di Dio. 


               


                Per le meditazioni ho scelto di utilizzare i testi ancora estremamente attuali della Via Crucis del 2005 al Colosseo del Santo Padre Giovanni Paolo II (la sua ultima Via Crucis), commentata dall’allora Card. Joseph Ratzingher, oggi Papa emerito Benedetto XVI.      


               


Nel raccomandare l’utilizzo comunitario e la meditazione personale di questi testi e di queste immagini, specialmente nel tempo di Quaresima, colgo l’occasione per rinnovare i miei personali sentimenti di gratitudine a tutti gli artisti che l’hanno realizzata, all’associazione culturale ‘La Ruga’ che l’ha promossa e a Filippo Lotti che l’ha curata.


 


San Miniato, 21 Gennaio 2014


Memoria di Sant’Agnese, v. m.


   + Fausto Tardelli