Omelia per la festa di Sant’Andrea apostolo

Santa Croce sull'Arno, chiesa di Sant'Andrea
30-11-2020

 

Lettera di S. Andrea alla comunità

 

Carissimi amici,

so che nella liturgia con cui si celebra la mia festa viene letta una parola di Paolo ai Romani… Quanto ci ha fatto penare Paolo, Saulo, prima della conversione!

Bene, così dice Paolo: “Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene”. Forse ha copiato da Isaia però, il nostro Paolo…

Io ricordo soprattutto i passi, i piedi del Maestro.

Custodisco nel cuore le impronte dei suoi passi sulla sabbia attorno al lago di Galilea… Perché proprio là egli ci ha chiamato, mi ha chiamato… e siamo diventati amici. Ci disse: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”. Una bella scommessa eh. Abbiamo lasciato il lavoro per lui. Ma i passi di quell’uomo, di Gesù, portavano davvero una parola che affascinava, rapiva il cuore… e ci sono cascato! E’ un incontro che non dimenticherò mai e che ancora oggi mi fa tremare le gambe e battere il cuore. Ma sono sicuro che anche voi avete esperienza di incontri così.

C’è un messaggio, una parola che i passi del Maestro porta anche per tutti voi. Ne sono sicuro.

Egli si fa vicino alla tua vita e ti parla. Egli si avvicina alla casa che è la tua vita, bussa alla porta, chiede di entrare e di fermarsi… E ti porta un messaggio di bene, di vita. Egli ti chiama per nome, ti conosce bene… e ti fa capire che ti vuole bene. Ecco, questo è il messaggio: ti regala parole di amore, ti regala l’amore. E può essere oggi parola di consolazione, di pace, di incoraggiamento, di illuminazione per te, nella tua vita… Certamente egli ti dice: vai, cammina, rialza la testa, fidati… e vieni dietro a me, segui i miei passi. Oh, potete diventare amici anche voi di Gesù … Ma non come me, credo. Io gli sono un po’ più amico!

So che nella Chiesa avete inventato un tempo che si chiama Avvento. Qualcuno pensa che sia il tempo in cui fare di più, impegnarsi di più, andare incontro al Signore. Non avete capito niente amici. L’avvento non è il tempo per andare incontro al Signore, ma per accorgersi che lui ci viene incontro, che Lui cammina verso di te… e i suoi passi raggiungono la tua vita. Quello sarà il Natale, quando lui ti avrà raggiunto… per diventarti amico. Io, Andrea, l’Apostolo, lo sono diventato. L’amico di Gesù. Il titolo, l’onore più grande della mia vita.

San Paolo però parlava di quei passi che recano un lieto annuncio anche come il cammino di chi porta il bene, di chi semina luce e amore. C’è un bel messaggio, una buona notizia da portare. Noi apostoli l’abbiamo fatto, tanti anni fa… abbiamo dato anche la vita, io su una croce ad X. Ed oggi tocca a voi portare quel messaggio di bene e di vita.

Allora, coraggio, muovi i tuoi passi, cammina. Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un messaggio di bene. Devono diventare i tuoi piedi quelli. Non importa se sono giovani o un po’ callosi, sporchi e stanchi o profumati perché hai la fortuna di fare una doccia ogni giorno. Ma cammina, sporca i tuoi piedi con la polvere della storia, delle vicende umane, delle sofferenze di chi ci sta accanto, dei più poveri.

Ogni tanto leggo i vostri giornali, navigo anche su internet (in paradiso abbiamo la fibra anche noi da un po’). E leggo, stupito, cose che non avrei mai immaginato. Forse sono un po’ ingenuo. Sento di poveretti che arrivano da paesi africani o poveri, attraversano il Mediterraneo, magari rischiano la vita… e poi si trovano anche rifiutati, considerati poveracci, addirittura pericolosi. Oppure leggo di situazioni di lavoro dove nella maggior parte dei casi vi è una intraprendenza e una passione negli imprenditori e negli operai che ai miei tempi in Palestina neanche si sognava (bravi!), anche se capita in rari casi che non sempre è promossa e tutelata la legalità e il rispetto di tutti i lavoratori. E poi… ma come avete ridotto l’ambiente! Tra un po’ non ci si potrà vivere più sulla Terra se andate avanti così. Per non parlare purtroppo della pandemia. Mi tengo aggiornato sui giornali online… Quanta sofferenza! La malattia, i malati, alcuni addirittura rifiutati dagli ospedali perché non c’è posto per curarli (ma non dovevate prepararvi durante l’estate alla seconda ondata??) … E poi brilla però la dedizione, la generosità di tanti medici, degli infermieri, dei volontari… che fanno un sacco di bene, rischiano pure sulla loro pelle. Certo, una situazione così chissà quanta nuova povertà provocherà anche in mezzo a voi.

Non andiamo avanti. Ci sono già sufficienti, anche troppi motivi, per cui è necessario portare parole di bene, parole di speranza, di incoraggiamento, parole che possano mettere in circolo una buona dose di vaccino che è la carità, l’amore.

Forza allora! Ci sono i tuoi piedi, mettili in movimento… per portare questo annuncio.

Sui tuoi passi ti farò un po’ di compagnia anche io, se vorrai.

Ah, dimenticavo…

Ho sentito che papa Francesco – tra l’altro…, che fortuna avete ad avere un papa così! – ha scritto una enciclica dal titolo “Fratelli tutti”.

Che bello! Fratelli perché i piedi di queste persone si muovono ad incontrare altri passi, altre storie, altri bisogni. Si è fratelli quando i passi ci portano ad incontrarci e ad accoglierci da amici.

Ehi, fate spazio un po’ anche a me… che non voglio perdere l’occasione di esserci anche io, con voi e tra di voi, portatore di buone notizie, con voi, fratelli tutti.

Andrea apostolo