Biblioteca del Seminario Vescovile

Direttore della Biblioteca:  Can. Francesco Ricciarelli

Bibliotecario addetto:  Dott. Alexander Di Bartolo

 

Orario di apertura al pubblico:

  • Lunedì: dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
  • Martedì: CHIUSO
  • Mercoledì:dalle ore 9:30 alle ore 12:30.
  • Giovedì: dalle ore 9:30 alle ore 12:30.
  • Venerdì: dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
  • Sab/Dom: CHIUSO

 

Tipologia Funzionale: specialistica.

Settori di Specializzazione: Filosofia, Teologia, Scienze uname; Teologia cristiana; Storia della Chiesa; Geografia, storia e disciplina ausiliare.

Accesso: regolamentato.

Consistenza complessiva della collezione: 37271

Fondi antichi: Fondo Antico della Biblioteca del Seminario Vescovile.

Fondi speciali: Fondo di Storia Locale Diocesana, Fondo Ricci, Fondo di Musica Sacra.

Nota storica ...

La Biblioteca del Seminario Vescovile di San Miniato è un’antica istituzione sorta alla fine del secolo XVII insieme al Seminario. Nel 1630 infatti la libreria del canonico Vincenzo Maccanti, professore di sacri canoni nello studium pisano, dopo essere affluita al Capitolo del Duomo, venne acquistata dal Seminario in seguito alle reiterare richieste del Vescovo Angelo Pichi.

La Biblioteca venne accrescendosi nei secoli in virtù di numerose donazioni e grazie agli acquisti periodici che erano stati imposti dai rettori del seminario per favorire l’istruzione dei seminaristi.

Fra le donazioni spicca certamente quella di Mons. Torello Pierazzi, mente aperta e vivace, tra i fondatori dell’Accademia degli Euteleti di San Miniato e della locale Cassa di Risparmio, che volle dotare il seminario nel 1842 – data che possiamo assumere come fondazione della prima vera biblioteca - di una raccolta eterogenea dello scibile umano, e al quale va il merito di aver individuato la collocazione, curando aulam a fundamentis. Alla sua morte il prelato lasciò infatti la propria raccolta composta di 4000 opere, fra cui numerose edizioni del secolo XVI.

La Biblioteca si arricchì successivamente di altre donazioni, in particolare di quelle del vescovo Pietro Fazzi, riconoscibili dal timbro di appartenenza che ritroviamo in alcuni volumi, dalle opere del sacerdote Paolo Pippeschi e dal legato del preposto Giuseppe Conti, i cui ex-libris capita spesso di trovare annotati ai frontespizi di pregevoli edizioni.

Nel corso dei primi anni del Novecento la Biblioteca non svolgeva soltanto in loco servizi di consultazione per sacerdoti e seminaristi, ma aveva attivato anche un moderno servizio di “prestito” rivolto ai religiosi delle chiese più distanti dalla sede vescovile, attraverso l’acquisto di libri per la “biblioteca circolante del seminario”, come possiamo desumere dal diverso timbro di appartenenza riportati sui frontespizi di talune opere.

Allo stato attuale esistono due diversi fondi librari. Il Fondo Antico, collocato al piano nobile del seminario, che conserva i fondi di maggior pregio all’interno di scaffalature lignee ottocentesche. Di tale fondo esiste un parziale inventario manoscritto di metà Ottocento, dal quale tuttavia è dato cogliere lo spessore delle raccolte pressoché inesplorate. Da esso emergono alcune opere di rilievo che non si limitano agli autori della cultura religiosa, ma spaziano anche in un panorama più ampio. Il fondo è dotato di schede catalografiche per autore, per soggetto, per titoli e topografico. L’inventario informatizzato è in corso di realizzazione.

Contestualmente si è sviluppato un notevole Fondo Moderno, collocato al secondo piano dello storico edificio, in prossimità delle aule della Scuola di Formazione Teologica del Seminario Vescovile, che raccoglie invece le collezioni di recente acquisizione, parte delle testate di periodici appartenenti ai fondi del Seminario, e le donazioni di parroci defunti nella seconda metà del 1900. Allo stato attuale sono stati censiti 21562 libri con edizioni dal XIX secolo a oggi.

Al Fondo Moderno vanno aggiunti 280 opuscoli per lo più di lettere pastorali, 6000 libri appartenenti al Fondo Ricci, 258 volumi di storia diocesana e 5100 opere musicali, tra musica a stampa e manoscritta.

Il Fondo Moderno, nel suo complesso, vanta 33.200 tra libri, opuscoli e opere musicali con ben 93 testate di periodici, di cui 8 aperte. Il Fondo è parzialmente fruibile in quanto molte opere provenienti da lasciti librari e donazioni devono ancora essere catalogate e collocate a scaffale.

Il Fondo Moderno, costantemente in crescita, è a disposizione di sacerdoti e studiosi negli orari di apertura e su richiesta durante i corsi della Scuola di Formazione Teologica.


Descrizione dei Fondi

 

BIBLIOTECA ANTICA

Numero totale dei volumi 4071 di cui:

  • Manoscritti: 2
  • Edd. fino al XVI sec.: 281
  • Edd. dal XVI sec.: 3703
  • Codici Miniati: 0
  • Periodici, giornali: 1 (“Giornale ecclesiastico di Roma”)
  • Opuscoli: 85 (per lo più lettere pastorali di diversi vescovi samminiatesi, della Toscana e d’Italia)
  • Altro materiale: Fondo Archivio del Seminario (237 unità archivistiche) *

 

Consistenza lineare Mt. lin. 290

 

Cataloghi

  • Per autore: SI’, COMPLETO
  • Per soggetto: SI’, COMPLETO
  • Per titoli: SI’, COMPLETO
  • Topografico: SI’, COMPLETO
  • Altri

Catalogazione/Schedatura: si

Informatizzata: si (ma visibile solo da pc in sede)

 

BIBLIOTECA MODERNA

Numero totale dei volumi: 33.200 di cui:

  • Manoscritti: 1
  • Edd. fino al XVI sec.: 0
  • Edd. dal XVI sec. : 33.200
  • Codici Miniati: 0
  • Periodici, giornali: 93 di cui 8 aperti
  • Opuscoli: 280
  • Altro materiale: Fondo Musica Sacra, Fondo di Storia Diocesana, Fondo Mons. Ricci *

 

Consistenza lineare Mt. lin. 821,5

 

Cataloghi

  • Per autore: SI’, INCOMPLETO
  • Per soggetto: SI’, INCOMPLETO
  • Per titoli: NO
  • Topografico: NO
  • Altri: Catalogo a stampa del Fondo Musica Sacra e catalogo per soggetto geografico del Fondo di Storia Diocesana (schede bibliografiche con suddivisione per parrocchie della Diocesi)

Catalogazione/Schedatura: si

Informatizzata: no (è in corso il progetto di adesione a Cei.Bib)


Note:

Il Fondo Musica Sacra si è costituito nel corso del XIX e XX secolo grazie all’encomiabile opera del Rev. maestro Mons. Cosimo Balducci (1892-1962). Si sono infatti accumulati nel tempo materiali eterogenei legati all’insegnamento della musica sacra in Diocesi e all’attività di direzione del coro della cattedrale da parte di mons. Balducci e degli altri maestri che lo hanno succeduto nell’incarico. Sono quindi presenti nel fondo archivistico oltre 5000 partiture musicali tra quelle per messe, per canto vocale e musica sacra in genere, molte delle quali appartenute allo stesso Cosimo Balducci, altre donate dal sac. Ettore Dell’Antico e altre infine appartenenti alla Schola Cantorum, fondata e diretta nel primo dopoguerra dal già menzionato Balducci. E’ presente anche un piccolo fondo librario di circa 100 volumi dal XIX secolo a oggi, relativi al canto e alla didattica dell’insegnamento della musica in genere. Il fondo si completa poi di svariati titoli di riviste musicali e materiale sonoro, ovvero dischi 33 giri con musica sacra e classica. L’inventariazione dei materiali è terminata nel luglio 2012 con il sistema delle serie chiuse. L’inventario a stampa è disponibile in sede. I materiali sono collocati in 25 cartelle d’archivio, i dischi in appositi contenitori e il fondo librario occupa circa 3 mt. lineari. E’ in corso di realizzazione il progetto di creazione di un catalogo a schede con ordinamento per autore/compositore delle musiche, sia cartaceo che informatizzato, che permetta una migliore fruizione del fondo stesso attraverso ricerche mirate.


Il Fondo di Storia Diocesana è invece costituito da 258 volumi relativi alla storia di parrocchie della Diocesi, biografie di parroci, storie e documenti di confraternite, associazioni, chiese, oratori, artisti che hanno operato nei luoghi di culto, manifestazione storiche e culturali del territorio diocesano, e altri temi che legano il contenuto dei volumi con il territorio della Diocesi. E’ in corso la schedatura cartacea e informatizzata del fondo con la creazione di un catalogo per autore e di un catalogo per soggetto geografico con i nomi di paesi e parrocchie della diocesi.


Il Fondo Mons. Edoardo Ricci (1928-2008) è il lascito librario fatto dal vescovo samminiatese alla sua morte. E’ costituito da oltre 6000 volumi con specializzazione per la storia moderna, oltre che storia ecclesiastica, teologia fondamentale, etica, catechetica, mariologia, agiografia e letteratura straniera moderna.

La biblioteca di Mons. Ricci rispecchia la formazione culturale del vescovo, laureatosi in Lettere a Pisa e in Storia ecclesiastica all’Università Gregoriana di Roma. I testi sono stati quasi completamente schedati con ordinamento per autore ed è in progetto la sua sistemazione in una sala apposita dopo la definitiva inventariazione e catalogazione. Verranno create schede cartacee anche per soggetto e contestualmente saranno inserite le notizie bibliografiche per la consultazione nel catalogo cumulativo dei fondi della Biblioteca con Cei.Bib.

 

Come arrivare ...

Piazza della Repubblica, 10 - 56028 – San Miniato (PI)

Telefono: 0571 418273 (negli orari di apertura)

 

Email: bibliotecaseminario@diocesisanminiato.it

 

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