Capannoli

Da oltre trent’anni, le Capannoliadi, nel segno della solidarietà

La Redazione

Nel lontano 1991 le Capannoliadi nacquero per l’esigenza espressa con grande determinazione da don Morello Morelli di riportare tutta la comunità ad essere attiva nella parrocchia. A questa esigenza risposero con tanto entusiasmo alcune catechiste di allora, ideando le Capannoliadi come attività di prosecuzione estiva dei corsi di catechismo delle elementari e delle medie. Le finalità erano queste: coinvolgere il più possibile la comunità parrocchiale per vivere insieme esperienze di fraternità e servizio reciproco, come espressione concreta e testimonianza visibile del nostro essere cristiani.

Attraverso il gioco di squadra si voleva far sperimentare la bellezza del vivere alcuni valori; infatti in ogni allenamento e in ogni cara le catechiste / animatrici e il caposquadra avevano il compito di sollecitare e formare i ragazzi al rispetto, in primis, della solidarietà, intesa come aiuto e sostegno reciproco; ecco perché si è pensato di organizzare i ragazzi in squadre miste in base all’età e alle attitudini, dove il più grande aiuta e incoraggia il più piccolo; mentre il più piccolo e il ragazzo più in difficoltà riesce a fare cose che i grandi e i più atletici non potrebbero fare o farebbero in modo meno efficace. Poi al rispetto dell’altro e dell’ambiente e alla lealtà verso i compagni di squadra e gli avversari. Ogni giorno, dopo ogni allenamento e ogni gara, gli animatori valutavano insieme ai caposquadra e ai ragazzi, come e in che misura erano stati rispettati questi valori e il relativo punteggio aveva un ruolo preponderante per la classifica finale.

Il servizio gratuito e disinteressato da parte degli animatori e di tutti coloro che erano coinvolti nella preparazione dei giochi, uniti alla gioia, all’entusiasmo e alla soddisfazione di riuscire insieme a realizzare cose belle, erano la più grande testimonianza di una parrocchia viva e attiva. Insieme a Leopoldo Campinotti, Franco Guerrini, Luca Pupeschi, Marcello e Bruno Cicconi, Ubaldo Piacquardio e Antonio Falcone, avevamo così raggiunto l’obiettivo iniziale, tanto desiderato da don Morello. Le catechiste / animatrici Brunetta, Maria Emma, Marianna e Laura.